homepage news work groups report and communications resources links mail





in ItalianoEnglish version





report home pagecisu

VERSO UN'UFOLOGIA STRUMENTALE

di
Renzo Cabassi
cabassi@ufodatanet.org

Bologna, 16/10/2001


Relazione presentata al 16° Convegno Nazionale
FENOMENI LUMINOSI IN ATMOSFERA ED UFOLOGIA STRUMENTALE:
NUOVE STRADE PER LA RICERCA?
San Giovanni in Persiceto 13 ottobre 2001

abstract

L'autore intende, in forma discorsiva, sottoporre all'attenzione dei ricercatori UFO impegnati scientificamente, la necessità di riservare almeno una parte (per l'autore una parte importante) delle risorse alla ricerca strumentale sui fenomeni UFO-like per meglio 'aggredire' strumentalmente anche la ricerca sugli eventi UFO.
Ovviamente si tratta di 'Fenomeni UFO', ovvero la fenomenologia intesa come quella definita da J.A. Hynek nei primi anni '70 (The Ufo Experience) e ripresa da C.Sagan e T.Page nel loro "UFO a scientific Debate", e, perchè no, anche da E.U.Condon (Final Report of the Scientific Study of Unidentified Flying Objects).
Il contributo contiene una breve rassegna delle motivazioni per questa scelta e un invito a discuterla, portando brevemente a conoscenza anche l'attività del Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen.
L'obiettivo principale è quello di invertire l'abitudine e la tendenza del mondo ufologico (che è quella di cercare di far venire allo studio sui Fenomeni UFO gli scienziati e la scienza) proponendo di essere noi del mondo ufologico ad iniziare, e continuare, il nostro cammino verso la scienza, e il mondo scientifico.
L'argomentazione finale dell'autore è che bisogna iniziare campagne sistematiche di osservazione.

Gli UFO dei testimoni?: cose del secolo scorso.
Sarebbe facile concludere così, con una battuta, cinquant'anni di ricerca ed aprire un nuovo scenario sullo studio e l'analisi dei Fenomeni UFO.
Ma sarebbe un errore.

I testimoni (a me piace chiamarli alla Hynek: cronisti UFO) non possono e non devono andare in soffitta
Le testimonianze, (le cronache) UFO, delle osservazioni, (esperienze) UFO mantengono ancora alta la loro validità e se si puಠdiscutere se esse rappresentino o meno "esperienze empiriche genuinamente nuove", sicuramente gli 'eventi' che vogliamo studiare non potranno prescindere, ancora per molto tempo, e forse per sempre, dalle testimonianze raccolte fino ad oggi.
Il perchè è evidente: le cronache e i pochi documenti (foto e film casuali) sono, almeno ad oggi, le uniche evidenze OTTICO-PERCETTIVE del fenomeno che sempre più sarebbe opportuno definire "Fenomeni UFO" e non per malinconie storiche, ma proprio perchè perdendo il concetto di questa 'definizione NOMINALE' come base della nostra ricerca, rischiamo di non avere una seria e vera linea di indagine.

FLA
I Fenomeni Luminosi in Atmosfera possono essere varie cose, diversi fenomeni, vari eventi: luci sismiche, bolidi, fulmini globulari, fuochi fatui... che ovviamente sottendono diversi modelli fenomenologici, e possono essere caratterizzati anche da anomalie di una certa entità .
Se assumiamo che l'acronimo FLA divenga un soggetto di ricerca, come per alcuni di noi è già avvenuto, diversi sono i fenomeni, diversi i modelli, diverse le ipotesi, diverse le procedure di analisi ed investigazione.
Ma soprattutto sono fenomeni ognuno dei quali ha un proprio paradigma e averli riuniti sotto una sigla, FLA, ubbidisce solamente ad una opportunità , direi 'comodità ', organizzativa di raccolta dati e ha come unica apparente giustificazione la cosa più aleatoria che sia possibile immaginare: si assomigliano nella loro estrinsecazione. Sono, appunto, Fenomeni Luminosi in Atmosfera.

UFO
I Fenomeni UFO sono (rappresentano) varie cose, diversi (probabilmente) fenomeni: luci notturne, dischi diurni, eventi radar visuali, incontri ravvicinati di varie speci. E, quindi: sottenderanno, assai probabilmente, diversi modelli fenomenologici. Sicuramente hanno in comune con i FLA la somiglianza... Almeno finchè rimangono, almeno precettivamente, luci 'anomale' in cielo.
La ricerca UFO strumentale, ovvero la possibilità di registrare dati fisici da un evento anomalo in atmosfera, è da sempre un sospirato obiettivo degli ufologi impegnati. Spesso maldestramente utilizzato, spesso sovrastimando le nostre possibilità e/o sottostimando la possibilità di un qualsivoglia approccio strumentale ad un fenomeno che è, ricordiamolo, casuale nello spazio e nel tempo, spesso banale come entità oggettiva, quindi difficilmente 'inquadrabile' con uno strumento di ricerca di routine. Proprio come per la maggior parte dei Fenomeni Luminosi in Atmosfera (FLA)

La nostra Commissione FLA ha fatto sue le difficoltà che sorgono da queste considerazioni e si è imposta un lavoro lungo e spesso difficile: arrivare alla definizione di linee di approccio strumentale ai fenomeni UFO.
Ma piuttosto di costruire un "UFOmetro" basato sull'aleatorietà di un fenomeno UFO (canonico), ha preferito orientarsi e cimentarsi sulla sperimentazione di apparecchiature per fenomeni che definirei UFO-Like, e ci si ferma solo sul loro aspetto esteriore, ovviamente, come un bolide, un rientro di un satellite o di un vettore.
Abbiamo poi approfondito la conoscenza della bibliografia, specialmente fenomenica, di altri eventi FLA-UFO-Like: luci sismiche, fulmini glubulari...., fino ad arrivare alle ormai celebri 'Luci di Hessdalen'.
Nel contempo abbiamo passato in esame varia strumentazione, mettendo in cantiere anche qualche strumento, o alaborato strumenti già esistenti.
Abbiamo, volutamente, sconfinato nel campo delle onde radio ricercando possibili 'pattern' che potrebbero rilsolversi in eventi luminosi... Ma non sappiamo certo, in partenza, quanto importanti essi siano e quanto evidenti le loro relazioni con fenomeni luminosi, FLA, e i fenomeni UFO.
Abbiamo sfiorato, solo intaccato, la presunta barriera che secondo alcuni dividerebbe un fenomeno di onde elettromagnetiche con stati fisiologici della percezione, ovvero forme di allucinazione indotta da campi elettromagnetici.... Ogni tanto dobbiamo pure svagarci un po....!

L'obiettivo è unico, come sempre. Come sempre da parte di chi vuole adottare il metodo scientifico per investigare la natura e le cose che ci circondono. Avere dati. Informazioni oggettive. Numeri. Misure. Grafici, diagrammi, tabelle, ipotesi... discussioni.

Eccoci quindi giunti, in questo nostro cammino, un paio di anni dopo la creazione della Commissione FLA, alle missioni ad Hessdalen. Due in un anno solare, da luglio 2000 a luglio/agosto 2001, un totale di 5 ricercatori nel campo dell'astronomia e dell'ingegneria elettronica. In collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'Ostfold College norvegese.
Hessdalen è stato preso per la sua indiscutibile valenza di Laboratorio di Ricerca sui fenomeni luminosi in atmosfera.
Questo perಠintende anche superare, e noi insistiamo sempre nell'affermarlo, il concetto che "lì ci sia un fenomeno da studiare", piu' che in altre parti della Terra. Questo è assolutamente ancora da dimostrare.
Ad Hessdalen ci sono strumenti e uomini in vari momenti dell'anno. C'è un Project attivo, e questo è il principio base che deve valere quando si vuole agire sull'indagine strumentale. Ovvero, bisogna osservare, e creare e gestire situazioni per farlo. Indipendentemente dalla velocità dei risultati ottenibili.
Due campagne di osservazioni seguite per noi da Massimo Teodorani, molto materiale raccolto (oltre mille ore di lavoro uomo), riprese video, foografie, 380 Gb di registrazioni nel campo radio (VLF) molte nuove vie di ricerca individuate, anche qualche errore rilevato nelle nostre valutazioni del progetto... Questa è la Ricerca Strumentale. La ricerca attiva.... Paziente e attiva...
Ma vogliamo e dobbiamo tenere questa ricerca lontana dai palcoscenici dell'ufologia-commerciale, ed evitare con la massima cura che alle luci di Hessdalen venga assegnata la targa di astronave marziana.
Ad Hessdalen andremo perಠsempre con lo stesso spirito che ci ha mosso nell'ufologia del III Millennio: passare da una visione 'contemplativa' e 'speculativa' di un fenomeno solamente attraverso i testimoni oculari, a quella di seri e pragmatici tentativi di oggettivizzarli attraverso la raccolta, la registrazione e l'elaborazione dei dati.
Ma non andremo solamente in quella vallata norvegese. Il Comitato Italiano per il Porgetto Hessdalen è nato per seguire fenomeni Hessdalen-like in ogni parte del mondo e per replicare anche da noi, in Italia, il Laboratorio Hessdalen

Nel campo della fisica, a cui spesso ci riferiamo, il concetto di paradosso è accettabile. Il paradosso di Calogero è quindi assolutamente lecito da presentare (Grazie a Paolo Fiorino per questa opportunità ...).

Calogero è un bimbetto di dieci anni. Un giorno, tornando a casa dice al padre "Guarda: ho trovato 100 lire, per terra...". Il giorno dopo..."Papa'. Oggi ho trovato un biglietto nuovo dell'autubus!". Il giorno dopo ancora... "Pa', ho trovato... una penna biro". Il padre, tra il sospettoso e lo sbalordito, a questo punto sbotta: "Calogero!, ma perchè io non trovo mai nulla per strada?" e il piccolo.. "Ma, Pa', io guardo per terra....!"

Credo non siano necessarie ulteriori spiegazioni

Renzo Cabassi
Coordinatore Commissione CISU
Fenomeni Luminosi in Atmosfera

© Copyright CISU (1998, 1999, 2000, 2001, 2002)
Quale espressione dell'attività intellettuale dell'autore, questo materiale è protetto dalle leggi internazionali sul diritto d'autore. Tutti i diritti riservati. Nessuna riproduzione, copia o trasmissione di questo materiale puಠessere eseguita senza il permesso scritto dell'autore. Nessun paragrafo e nessuna tabella di questo articolo possono essere riprodtti, copiati o trasmessi, se non con il permesso scritto dell'autore. Chiunque utilizzi in qualsiasi modo non autorizzato questo materiale è perseguibile a norma delle vigenti leggi penali e civili.

© Copyright CISU (1998, 1999, 2000, 2001, 2002)
As an expression of intellectual activity by the author, this material is protected by the international laws on copyright. All rights reserved. No reproduction, copy or transmission of this material may be made without written permission by the author. No paragraph and no table of this article may be reproduced, copied or transmitted save with written permission by the author. Any person who does any unauthorized act in relation to this material may be liable to criminal prosecution and civil claims for damages.